Sud Chiama Nord ha formalmente trasmesso al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, una richiesta di convocazione con carattere di massima urgenza della Conferenza dei Capigruppo per affrontare il tema dell’armonizzazione della normativa siciliana sui limiti di mandato dei sindaci, con particolare riferimento alla possibilità di candidatura per un terzo mandato consecutivo.
«Dopo la recente pronuncia della Corte Costituzionale del 19 febbraio 2026, che stabilisce come le limitazioni al diritto di elettorato passivo debbano essere tassative, ragionevoli e proporzionate, è necessario adeguare la disciplina regionale per evitare disparità rispetto all’ordinamento statale», si legge nella nota del movimento.
«Oggi in Italia è consentito il terzo mandato per i sindaci dei Comuni fino a 15.000 abitanti. La normativa siciliana appena approvata, mantenendo una disciplina differente, crea una evidente disomogeneità che oltre a penalizzare gli amministratori, rischia di portare i comuni siciliani nel caos con il rischio di potenziali commissariamenti», prosegue Sud Chiama Nord, richiamando anche le sollecitazioni provenienti dall’ANCI.
Pur nel rispetto della competenza legislativa regionale in materia elettorale, il movimento sottolinea la necessità politica e giuridica di un tempestivo allineamento ai principi consolidatisi a livello nazionale:
«La convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo rappresenta un atto di responsabilità istituzionale per garantire equità, certezza del diritto e tutela dei diritti politici fondamentali».
Nel documento si evidenzia inoltre che numerosi sindaci hanno già dichiarato l’intenzione di presentare comunque la propria candidatura per un terzo mandato consecutivo richiamando la recente pronuncia della Consulta:
«Un quadro che rischia di determinare forte incertezza amministrativa ed elettorale, con possibili contenziosi e sospensive in sede giurisdizionale».
Per questo Sud Chiama Nord sollecita la rapida calendarizzazione della questione nella Conferenza dei Capigruppo:
«Prevenire conflitti interpretativi e garantire uniformità di trattamento sul territorio regionale è oggi una priorità, soprattutto in vista delle imminenti tornate elettorali».
