Si è svolta oggi presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, la conferenza stampa dedicata a “Servizi essenziali, verde e riqualificazione urbana. Un modello integrato di amministrazione pubblica”.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare il modello di gestione integrata dei servizi essenziali adottato dall’Amministrazione comunale, fondato su legalità, programmazione e visione di lungo periodo, nonché per fare il punto sulle politiche di cura del verde pubblico, sugli interventi di riqualificazione urbana e sulle azioni strutturali avviate a partire dal 2018.
Nel corso della conferenza, l’assessore Massimiliano Minutoli ha ripercorso il lavoro svolto sui servizi essenziali, a partire da quelli cimiteriali, sottolineando il cambio di paradigma rispetto al passato:
«Siamo partiti da situazioni di degrado e disorganizzazione che mortificavano la città e i cittadini. Abbiamo scelto di intervenire con rigore, ripristinando la legalità, riorganizzando i servizi, investendo sulla digitalizzazione e programmando ampliamenti e manutenzioni strutturali. Oggi possiamo parlare di oltre 22 milioni di euro di investimenti complessivi per restituire dignità e funzionalità ai nostri cimiteri».
Ampio spazio è stato dedicato anche al verde pubblico e all’arredo urbano, con il superamento della frammentazione gestionale del passato e l’adozione di un’unica matrice organizzativa.
«Abbiamo messo al centro la sicurezza delle persone e la qualità degli spazi pubblici», ha evidenziato Minutoli. «Gli interventi sulle alberature, la riqualificazione delle ville, la creazione di parchi inclusivi e il coinvolgimento dei cittadini attraverso la democrazia partecipata rappresentano un modello di gestione che guarda alla città come luogo da vivere e condividere».
Illustrati inoltre i risultati raggiunti nel campo della Protezione Civile, oggi dotata di un Piano comunale approvato, di un Centro polifunzionale operativo e di un sistema di volontariato strutturato, riconosciuto anche a livello nazionale.
«La Protezione Civile è uno dei pilastri della sicurezza urbana», ha aggiunto Minutoli, «e il lavoro fatto in questi anni dimostra quanto sia fondamentale investire su organizzazione, prevenzione e collaborazione con il mondo del volontariato».
Il sindaco Federico Basile, nel suo intervento, ha rimarcato il valore complessivo del percorso amministrativo avviato:
«Quello che presentiamo oggi non è un elenco di opere, ma un metodo. Abbiamo riportato l’ordinario dove prima c’era emergenza, abbiamo restituito servizi, spazi e diritti ai cittadini. Questo percorso ha già cambiato il volto della città e deve continuare con ancora maggiore determinazione».
Il sindaco ha inoltre sottolineato come la riqualificazione urbana e la cura degli spazi pubblici abbiano inciso sulla qualità della vita e sul senso di comunità:
«Restituire ville, parchi, servizi e luoghi di aggregazione significa ricostruire il rapporto tra la città e i suoi cittadini. È da qui che nasce una Messina più forte, più ordinata e più attrattiva».
Nel suo intervento, Cateno De Luca ha richiamato due luoghi simbolo dello stato in cui versava il verde urbano nel 2018 e del profondo cambiamento avviato negli anni successivi.
Villa Dante e il Parco Aldo Moro rappresentavano allora l’emblema di una disattenzione strutturale della politica verso spazi pubblici fondamentali per la vita urbana.
«Villa Dante era stata ridotta a un luogo di degrado, lontano anni luce dalla sua funzione originaria», ha ricordato De Luca, «così come il Parco Aldo Moro, un polmone naturale affacciato sullo Stretto, chiuso e sottratto alla fruizione dei cittadini».
Luoghi che, dopo un’azione amministrativa complessa e spesso difficile, sono stati restituiti alla città, superando inerzie e scelte del passato che ne avevano compromesso l’utilizzo pubblico.
De Luca ha quindi sintetizzato il lavoro svolto dall’assessore Minutoli negli ultimi anni attraverso due concetti chiave: riqualificazione e rivitalizzazione.
«Riqualificare significa intervenire sul piano strutturale e architettonico. Rivitalizzare significa restituire questi spazi alla vita della città, renderli luoghi di incontro, aggregazione e comunità, soprattutto nei quartieri e nei villaggi».
Un percorso che ha visto investimenti diffusi e un’attenzione a 360 gradi, con la realizzazione di agorà urbane, aree attrezzate e spazi pensati per rafforzare il senso di appartenenza e di comunità.
«È questo il senso della trasformazione che abbiamo avviato: passare dalla “non città” che abbiamo ereditato a una città finalmente vivibile, ordinata e consapevole del proprio ruolo», ha concluso De Luca, «per arrivare oggi a una nuova fase, quella della Messina strategica».
