Prosegue il tour del “Governo di Liberazione” in Sicilia con la tappa di Ribera, che si è trasformata in un momento di confronto partecipato e di approfondimento politico sui temi del buon governo e della centralità dei territori.
L’iniziativa rientra nel percorso avviato da Sud chiama Nord per rafforzare una proposta politica fondata su responsabilità, esperienza amministrativa e visione, in vista delle prossime sfide elettorali.
A Ribera Sud chiama Nord è presente per il sostegno all’onorevole Carmelo Pace, candidato sindaco della città.
Nel suo intervento, ha ribadito con chiarezza la linea politica del movimento, articolando una riflessione ampia sul ruolo della politica e delle istituzioni:
“La politica non può ridursi a una corsa alle candidature o a una somma di interessi personali. Se siamo qui è perché vogliamo costruire percorsi seri, che abbiano un senso per le comunità e non per chi cerca solo uno spazio.
Noi non coltiviamo pregiudizi, né personali né politici. La dignità viene prima di tutto e non ha colore politico. È un valore che va difeso sempre, da qualunque parte si stia.
Non siamo disponibili a sostenere operazioni improvvisate o prive di visione. Dove c’è un progetto credibile, fatto di persone serie e di obiettivi chiari, noi ci siamo. Diversamente, preferiamo non esserci.
Non è una dichiarazione di principio, è la nostra storia, fatta di scelte e di posizioni assunte sempre alla luce del sole.
Ci sono dinamiche che ho vissuto sulla mia pelle e che mi hanno insegnato cosa significa essere giudicati, spesso senza conoscere i fatti. Oggi viviamo in una società in cui tutti si sentono autorizzati a esprimere sentenze. Ma spesso lo si fa per nascondere le proprie debolezze, per distogliere l’attenzione da sé stessi.
Oggi spuntano leader costruiti sui like, come se bastasse il consenso sui social per guidare una Regione. Ma la politica è un’altra cosa: servono storia, competenza, preparazione e capacità di assumersi responsabilità.
Ho avuto il privilegio di amministrare realtà diverse, dalle più piccole alle più complesse, e in ogni esperienza ho cercato di interpretare quel ruolo con lo stesso spirito: quello di chi sente il peso e l’onore della responsabilità.
Il cuore pulsante della Sicilia sono i palazzi municipali. È da lì che parte il cambiamento vero, non dagli equilibri costruiti nei palazzi della politica.
Avere un ruolo nei parlamenti rappresenta un valore per il territorio. Significa avere strumenti in più, possibilità concrete di incidere. Ed è per questo che noi siamo qui: per contribuire, con la nostra esperienza, a rafforzare questo percorso.
Mettiamo a disposizione quello che abbiamo costruito negli anni: gestione delle emergenze, organizzazione dei servizi, modelli innovativi che hanno dato risultati concreti. Questo è il nostro modo di fare politica.
Io non ho bisogno di attaccare gli altri per affermarmi. La mia è una storia fatta di difficoltà, di cadute e di rialzate, costruita nelle istituzioni e nei territori.
Il Governo di Liberazione è un metodo, non uno slogan. È la scelta di rompere con le logiche delle coalizioni imposte dall’alto e restituire centralità ai territori e alle comunità.
Se vogliamo davvero cambiare la Sicilia, dobbiamo partire dai comuni, dalle persone, da chi ogni giorno si assume la responsabilità di amministrare. È da lì che nasce il cambiamento vero.”
