L’On. Cateno De Luca, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana e capogruppo di Sud chiama Nord, ha scritto al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, all’Assessore regionale alle Attività Produttive Edmondo Tamajo e al Dirigente generale del Dipartimento delle Attività Produttive Dario Caltabellotta per segnalare le gravi criticità contenute nell’Avviso emanato da IRFIS – FinSicilia S.p.A. relativo ai contributi straordinari per la ripresa delle attività economiche colpite dal ciclone “Harry”.
Secondo De Luca, l’Avviso regionale presenta elementi che rischiano di vanificare l’efficacia dell’intervento e di penalizzare proprio le imprese più colpite, soprattutto se confrontato con modelli virtuosi già adottati a livello locale.
«Basta guardare a quanto fatto dal Comune di Taormina – evidenzia De Luca – che, con l’Avviso pubblico emanato in attuazione della Deliberazione di Giunta Municipale n. 12 del 26 gennaio 2026, ha garantito ristori immediati attraverso una procedura a sportello, istruttorie rapide e tempi certi, concedendo i contributi entro dieci giorni dalla presentazione della domanda».
Un’impostazione, quella adottata dal Comune, pienamente coerente con una situazione di emergenza conclamata e finalizzata alla ripresa immediata delle attività economiche e al ripristino degli immobili danneggiati.
Di segno opposto, invece, l’Avviso IRFIS regionale che, all’articolo 5, introduce un meccanismo di riduzione del contributo in presenza di altri indennizzi pubblici o assicurativi, di fatto imponendo una rigida non cumulabilità dei ristori.
«Si tratta di una previsione inaccettabile – sottolinea De Luca – perché non tiene conto dell’enorme entità dei danni subiti dalle imprese. In moltissimi casi, i danni superano di gran lunga qualsiasi ristoro ottenibile da altri enti. Nessun contributo può essere considerato sostitutivo di un altro: possono essere solo integrativi, entro il limite del danno effettivamente accertato».
Ulteriori criticità riguardano le modalità di istruttoria previste dall’Avviso IRFIS, che stabilisce una finestra temporale per la presentazione delle domande, rinviando l’avvio delle verifiche solo dopo la chiusura del bando.
«Questo meccanismo – spiega De Luca – produce una distorsione evidente: un operatore economico che abbia usufruito di un contributo comunale, concepito come ristoro immediato e parziale, rischia di essere penalizzato e costretto a rinunciare al contributo regionale, nonostante i danni subiti siano di gran lunga superiori. Un intervento comunale tempestivo diventa paradossalmente un ostacolo all’accesso alle risorse regionali».
Una situazione che rischia di generare disparità di trattamento tra imprese dello stesso territorio e di trasformare una misura annunciata come straordinaria in un sostegno meramente simbolico.
Per questo motivo, l’On. De Luca chiede alla Regione:
la modifica dell’articolo 5 dell’Avviso IRFIS, eliminando il principio di non cumulabilità dei contributi pubblici, nel rispetto del limite massimo del danno periziato;
l’adozione di una procedura istruttoria a sportello, sul modello già sperimentato con successo dal Comune di Taormina, con avvio immediato delle verifiche e concessione progressiva dei contributi.
«Serve un intervento correttivo immediato – conclude De Luca – per evitare effetti discriminatori, garantire equità tra le imprese colpite e restituire credibilità all’azione regionale in una fase emergenziale di straordinaria gravità».
