Prosegue la seconda fase del tour elettorale del candidato sindaco Federico Basile, che è tornato nelle municipalità per raccontare “Cosa ha fatto il sindaco Basile per il nostro quartiere”.
Domenica nella Piazza Fontana Arena sul viale Boccetta insieme al candidato alla presidenza Renato Coletta, Basile ha presentato gli interventi portati avanti dal 2018 nella municipalità del Centro storico. Progetti tutti ascrivibili al benessere e al miglioramento dei servizi dell’intera la città proprio perché collocati nella municipalità che è al cuore di Messina.
“Parliamo di numeri concreti: oltre 250 milioni di euro investiti per più di 150 interventi già realizzati. Un lavoro che riguarda una delle aree più complesse della città, fortemente connessa al centro ma dotata di una propria autonomia, su cui è fondamentale continuare a costruire”, ha detto Basile.
Il tema del decentramento, infatti, passa già nell’azione di una macchina amministrativa che ha destinato ingenti risorse economiche, garantendo alle municipalità risorse e strumenti per esprimere democraticamente una propria visione del territorio.

Ampio spazio è stato dedicato agli interventi di rigenerazione urbana:
“Abbiamo cambiato il volto della città dal punto di vista estetico e funzionale. Pensiamo a Viale San Martino e Piazza Cairoli, oggi un sistema integrato che ha restituito ai cittadini una vera area pedonale: un segno di civiltà e di aggregazione. I lavori hanno richiesto tempo perché abbiamo scelto di intervenire in modo strutturale, risolvendo criticità dei sottoservizi che per anni erano state ignorate”, ha proseguito Basile.
“Ricordiamo ancora dalla pineta di Montepiselli a Villa Mazzini, da Villa Quasimodo a strade come via Cicerone, via Laudamo e via Malvagna luoghi un tempo abbandonati o non manutenuti che oggi sono diventati piccoli gioielli urbani. È il segno di una città viva, che si prende cura di sé stessa”, ha aggiunto ancora.
Grazie alla realizzazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che prima non esisteva, “abbiamo abbattuto le barriere architettoniche di strade e attraversamenti pedonali grazie a un finanziamento per oltre 6 milioni di euro”, ha spiegato il candidato sindaco.
Sul fronte del patrimonio culturale e storico importanti tasselli della strategia che vuole rendere Messina un’area baricentrica del mediterraneo si inseriscono poi “i forti, da Forte Gonzaga al Forte San Salvatore, fino alla Dogana, tornata finalmente patrimonio dei messinesi”, ha spiegato ancora Basile ricordando anche il progetto della Città del Ragazzo e il recupero di Forte Castellaccio quale progetto unico a livello nazionale, con un investimento da 55 milioni di euro diventato già modello di inclusione e co-progettazione sociale.
Non sono mancati riferimenti agli interventi su scuole, sport e servizi:
“Nel 2018 solo sei scuole erano a norma, oggi abbiamo decine di plessi con lavori in corso. Abbiamo investito negli impianti sportivi, nelle reti idriche e fognarie, nel trasporto pubblico e nella raccolta differenziata. I servizi sono il primo segno di civiltà”.
Infine, uno sguardo al turismo:
“Abbiamo costruito una visione che prima mancava: dall’infopoint di Largo Minutoli ai percorsi turistici integrati. Oggi i crocieristi non trovano più barriere, ma una città pronta ad accoglierli”.
“Il riepilogo dell’attività svolta serve a creare consapevolezza – ha concluso Basile – Dobbiamo spiegare ai cittadini cosa è stato fatto e cosa possiamo ancora fare insieme. Perché indietro non si torna: si va avanti, tutti insieme”.
