Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di Sud chiama Nord nel corso della quale il movimento Barcellona Pozzo di Gotto in Comune ha ufficializzato il sostegno alla candidatura a sindaco di Melangela Scolaro, delineando un quadro politico segnato da una evidente implosione del centrodestra cittadino.

Ad aprire gli interventi, il presidente del movimento, dott. Carmelo Torre, che ha ricostruito il contesto politico: “In questa conferenza stampa voglio spiegare i motivi per cui il nostro movimento, Barcellona Pozzo di Gotto in Comune, ha aderito a questo progetto a sostegno della candidatura di Melangela Scolaro. È una scelta che nasce da una riflessione politica chiara e da quanto accaduto in questi anni nella nostra città. Abbiamo assistito a uno scontro durissimo, politico e personale, durato anni all’interno della stessa coalizione di centrodestra. Fino a pochi giorni fa si attaccavano in aula, si contestavano atti amministrativi, si denunciavano pubblicamente. Poi, nel giro di poche ore, tutto è stato cancellato, senza spiegazioni, senza un confronto pubblico e senza rispetto per i cittadini. Quello che è accaduto non è politica. È la dimostrazione di un sistema che risponde a equilibri esterni e a interessi che nulla hanno a che vedere con Barcellona Pozzo di Gotto. Se davvero ci fosse stata una visione condivisa per la città, questo accordo sarebbe arrivato prima, alla luce del sole, e non nel silenzio di una notte. Abbiamo deciso di sostenere Melangela Scolaro: perché oggi rappresenta una proposta credibile, coerente e libera, capace di interpretare il bisogno di cambiamento che cresce in città.”

“Io credo che la città oggi, ha dichiarato Giuseppe Sottile, abbia una voglia tremenda di cambiare e di voltare pagina. Non tutti lo dicono, c’è una maggioranza della città silente che sta sotto coperta, ma che sotto coperta cova questo grande desiderio. Francamente non riesco a immaginare, e non lo dico per me ma per le mie figlie, questa città altri cinque anni in mano agli stessi soggetti.”

La consigliera comunale Ilenia Torre ha spiegato le ragioni della scelta di sostenere Melangela Scolaro: “Io oggi sono qui con assoluta convinzione a sostenere la candidatura di Melangela Scolaro, l’unica figura credibile. La mia presenza è la naturale conseguenza di un percorso che mi ha visto fare opposizione all’amministrazione dal primo giorno. Ho mantenuto sempre una posizione autonoma all’interno di quest’Aula consiliare, portando avanti un’opposizione costruttiva e non preconcetta: ho condiviso i provvedimenti quando li ritenevo giusti e li ho contrastati quando non erano utili nell’interesse della città. Nei primi anni questa opposizione ci ha visto, me e Melangela, spesso sole, costrette anche a difendere il diritto di parola. Poi, a gennaio 2023, gli equilibri sono cambiati, quando una parte della coalizione di centrodestra si è staccata dall’amministrazione, iniziando un’opposizione durissima, fatta di interrogazioni, mozioni e attacchi continui. Fino a pochi giorni fa abbiamo assistito a prese di distanza nette, anche pubbliche, nei confronti dell’amministrazione. Tutto faceva pensare che non ci sarebbe mai stato un accordo. E invece, nel giro di una notte, il diavolo e l’acqua santa hanno trovato un’intesa. Io ero incredula. Fino alla scorsa settimana sono stata chiamata direttamente in causa per essere candidata sindaco alternativa. E allora mi chiedo: come si è arrivati a questo accordo nel giro di due notti? Il mio concetto di coerenza ha un limite preciso: poter guardare i cittadini e dire che c’è consequenzialità tra ciò che diciamo e ciò che facciamo. Io non potevo e non posso sostenere un’operazione di questo tipo. La mia presenza qui è la presenza di un gruppo civico che parte dal basso, che non accetta accordi calati dall’alto e che vuole costruire un’alternativa reale. Ci saremo, con la mia candidatura e con tante altre persone. Barcellona oggi ha una possibilità: non scegliere il meno peggio, ma scegliere il candidato giusto. E Melangela Scolaro è il candidato giusto, per la sua storia, per la sua credibilità e per la coerenza che ha dimostrato sul campo.”

“Il mio sogno, ha spiegato Melangela Scolaro, è sempre stato quello di poter condurre una battaglia per ciò in cui crediamo insieme a Ilenia, perché ci ha legato un’esperienza molto forte dentro un Consiglio comunale che è stato una vera e propria arena. Per mantenere integra la propria dignità bisognava essere gladiatori. Quando questa esperienza amministrativa è iniziata, eravamo considerate una nullità, qualcosa a cui non prestare attenzione. Eppure abbiamo tenuto testa, senza piegarci, difendendo le nostre posizioni anche quando era più difficile farlo. In questi anni ho imparato che non conta la sigla politica: non è un partito, non è un simbolo a fare la differenza, ma le persone. La migliore idea, nelle mani sbagliate, diventa la peggiore delle idee. Per questo mi chiedo cosa debba pensare un cittadino quando vede che, nel giro di 24 o 48 ore, chi fino al giorno prima era in contrapposizione oggi si ritrova insieme. Questa è una coalizione innaturale, una sorta di ‘mostro di Frankenstein’, costruita su contraddizioni e avversioni personali. Io non vedo coraggio in questa scelta. E se non c’è stato coraggio oggi, non ci sarà nei prossimi cinque anni. Per amministrare questa città serve determinazione, serve avere la schiena dritta e la capacità di difendere il territorio anche quando è scomodo farlo. Noi non siamo rimaste ferme. Abbiamo dimostrato con i fatti cosa significa resistere, cosa significa portare avanti le proprie idee senza piegarsi alle logiche del potere. Barcellona Pozzo di Gotto ha bisogno di questo: di persone che non abbassano la testa, che non si vendono per un vantaggio politico e che scelgono ogni giorno la coerenza. Questa è la nostra sfida: costruire un’alternativa vera e liberare la città da logiche che l’hanno soffocata per troppo tempo.”

Le conclusioni affidate al leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca “Eravamo partiti con due liste, poi sono diventate tre, poi ancora si sono aggiunte nuove energie. Ringrazio i barcellonesi, ma soprattutto rilancio un appello: scendete in campo, metteteci la faccia per rompere questo clima intimidatorio. Non candidatevi per occupare una poltrona, ma per contribuire a dare una spallata irreversibile a questo sistema politico malato. Perché se salta questa cappa che grava sul Palazzo municipale, non salteranno solo equilibri locali: cadranno anche tante poltrone romane e palermitane. E questo sarà un servizio non solo per Barcellona Pozzo di Gotto, ma per tutta la Sicilia. Basta con la politica delle poltrone. La città è stata consumata da questo becero sentimento. Oggi serve altro: serve coraggio, serve dignità, serve amore per la propria comunità. Metteteci la faccia per rompere questo clima di intimidazione. La città è vostra, è di tutti. E ogni contributo, anche il più piccolo, ha un valore inestimabile. Non si misura nei numeri, ma nel significato. Per questo lanciamo anche un messaggio chiaro: le liste di testimonianza hanno un valore politico preciso. Non nascono per forza per occupare seggi, ma per dimostrare una scelta, una posizione, una presa di responsabilità. Sono fatte da uomini e donne che decidono di sostenere un progetto che va oltre l’ambizione personale. È un grande gesto d’amore. Oggi possiamo dire che tre liste sono già chiuse, due sono in costruzione. Ma quello che conta davvero è ciò che può accadere nelle prossime ore: che la città scenda in campo, che si ribelli, che testimoni lo sdegno verso una classe politica che ha fatto pagare un prezzo altissimo a questa comunità per i continui inqualificabili compromessi al ribasso. È il momento di chiudere definitivamente questa pagina. E di aprirne un’altra, nuova, con Ilenia, con Melangela sindaco, con Sottile, con Carmelo, con Abbate, con tutti gli uomini e le donne di buona volontà che amano davvero Barcellona Pozzo di Gotto.”
