Nel corso della conferenza stampa settimanale, Federico Basile, insieme al leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca ha illustrato i risultati delle politiche giovanili, dell’istruzione e delle pari opportunità guidate dall’ex assessora Liana Cannata. Un lavoro incentrato su partecipazione, formazione e inserimento lavorativo, con oltre 5 milioni di euro di fondi extra bilancio investiti
Si è aperta con un momento di raccoglimento la conferenza stampa del candidato sindaco Federico Basile, che ha invitato i presenti a osservare “un minuto di silenzio in ricordo di Daniela Zinnanti”.
Al centro dell’incontro, la presentazione delle attività dell’Assessorato alle Politiche giovanili, Istruzione e Pari Opportunità, guidato dall’ex assessora Liana Cannata.
“Come ogni martedì, ha affermato Basile, raccontiamo il percorso compiuto in questi anni e torniamo con la memoria alle tante cose che questa città è riuscita a realizzare. Lo abbiamo fatto sempre con la volontà di coinvolgere le persone e, più di tutti, i ragazzi.
Dal 2022, con l’assessorato alle Politiche giovanili che abbiamo fortemente voluto e che è stato guidato dall’assessora Liana Cannata, siamo riusciti a costruire non solo un dialogo con le nuove generazioni, ma anche una nuova consapevolezza. Parlare ai giovani significa far comprendere gli sforzi amministrativi che un Comune mette in campo ogni giorno per migliorare la vivibilità della città, ma significa anche tendere la mano delle istituzioni verso chi, fino a ieri, quelle istituzioni non le aveva mai sentite davvero vicine.
Il nostro obiettivo è stato quello di rendere i ragazzi protagonisti del cambiamento. E questo cambiamento oggi è evidente. La partecipazione che il Comune ha promosso in questi anni nasce proprio da qui: dalla convinzione che, rispetto al passato, tanti giovani non solo abbiano scelto di interessarsi alla vita della città, ma siano diventati parte attiva di un percorso di crescita e trasformazione. Quello che facciamo – ha concluso Basile– è creare contenuto per i contenitori: lavoriamo su contenuti che funzionano e che camminano. In quest’ottica, anche nella nuova cittadella fieristica nascerà un punto importante con due capannoni dedicati alle politiche giovanili, alle pari opportunità e all’istruzione”.
Un percorso amministrativo, quello presentato dall’ex assessora Liana Cannata, che dal 2018 al 2026 ha intrapreso una chiara strategia mirata non all’assistenzialismo verso le nuove generazioni ma che ha puntato sulla loro responsabilizzazione e inserimento all’interno della società civile ed economica del territorio.
“È stato avviato un percorso che segna chiaramente la lungimiranza di Federico Basile e Cateno De Luca nell’individuare alcune deleghe strategiche. Le politiche giovanili e le pari opportunità, in particolare, non sono state considerate ambiti accessori, ma leve centrali e trasversali dell’azione amministrativa.
Un’impostazione che ha rappresentato la base di un lavoro concreto, costruito passo dopo passo. E non a caso parlo di percorso: perché è stato un cammino fatto soprattutto di ascolto, partendo proprio dai nostri giovani.
Nel 2022 abbiamo creato un portale con sezioni dedicate a bandi e opportunità per i giovani, per raggiungerli con un click e colmare un gap comunicativo – ha detto ancora l’ex assessora – Abbiamo realizzato iniziative come Young Me Day e Opportunity Day, costruendo un percorso che consentisse ai giovani di acquisire competenze e comprendere l’importanza della formazione, sia personale che lavorativa”.
Attività che hanno messo in dialogo tutti gli ambiti dell’assessorato e della città in un network virtuoso a tutela dei diritti di tutti. “Abbiamo voluto creare un ponte tra scuola, formazione e lavoro attraverso percorsi di formazione on the job: per i primi nove mesi il Comune ha sostenuto un’indennità, mentre nei successivi tre mesi le aziende hanno contribuito al percorso di inserimento, favorendo occupazione e stabilità”, ha proseguito ancora.
Particolare attenzione è stata dedicata alla partecipazione e all’inclusione: “Abbiamo intercettato bisogni, istanze ed esigenze, istituendo la prima Consulta giovanile e rafforzando il dialogo con il Consiglio comunale e le associazioni su tutto il territorio”
Fra le iniziative anche la semplificazione della disciplina dell’arte di strada, digitalizzando le procedure, l’attivazione di uno sportello dedicato e avviato progetti sperimentali nelle scuole su educazione affettiva e sessuale, poi divenuto strutturale attraverso protocolli specifici.
“Abbiamo messo al centro le persone, costruendo una rete tra enti pubblici e ordini professionali e creando una visione sinergica. Oltre 5 milioni di euro di fondi extra bilancio hanno permesso di dotare Messina di strumenti concreti e sostenibili nel tempo. Questo investimento – ha concluso – non è solo una cifra, ma una scelta politica: trasformare l’indifferenza in partecipazione”, ha concluso.
Il significato strategico delle politiche giovanili è stato al centro dell’intervento del leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca.
“Il protagonismo giovanile, ha affermato De Luca, deve passare da una visione chiara di “vivaio”: accompagnamento, formazione e assegnazione di obiettivi. Perché dare obiettivi significa responsabilizzare e rendere i giovani padroni del proprio destino. Non dobbiamo trattarli come “panda”, come soggetti da proteggere: la vita non risparmierà loro nulla. Dobbiamo invece prepararli ad affrontarla, a reggere le intemperie, a costruire il proprio percorso.
È da questa consapevolezza che nasce anche la scelta del Centro Studi “Ti Amo Sicilia”: una vera palestra per formare una nuova classe dirigente, capace di affrontare le fragilità che oggi colpiscono il mondo giovanile, a partire da un’insicurezza sempre più diffusa.
Il compito delle istituzioni è creare le condizioni affinché ciascuno possa realizzare i propri sogni, ma anche avere il coraggio di compiere scelte strutturali. Noi abbiamo lavorato in questa direzione fin dal 2018.
Si apre adesso una nuova fase delle politiche giovanili, che dovrà distinguere il Comune di Messina: dalla formazione si passa alla concretezza, dalla teoria all’azione.
C’è una grande creatività inespressa tra i giovani, spesso frenata da fragilità e da un contesto non sempre favorevole. Il dovere di una buona amministrazione è proprio quello di intervenire sul contesto e piantare i semi che diventeranno i pilastri del futuro.
Ma attenzione: il futuro non può essere solo raccontato. Non può essere una bandiera. Deve essere un’azione concreta.
Oggi le condizioni ci sono e sarà compito dell’amministrazione Basile tradurre questo lavoro in interventi ancora più incisivi. Il percorso avviato consente adesso di fare un salto di qualità e costruire davvero opportunità per le nuove generazioni».
