Il progetto amministrativo guidato dal sindaco di Messina Federico Basile continua ad aprirsi al contributo della società civile con l’ingresso di due nuove figure: Diego Indaimo e l’ingegnere Salvatore Salimbeni.
«Rappresentano quella società civile di cui spesso si parla in astratto ma che sceglie concretamente di mettersi in campo per sostenere e arricchire di nuovi contenuti il progetto amministrativo», ha commentato il sindaco Basile.
Diego Indaimo è noto per il suo impegno civico sul territorio. Già nel 2006 aveva promosso la raccolta di circa quattromila firme per la riapertura del Parco Aldo Moro, iniziativa poi realizzata durante l’attuale stagione amministrativa, restituendo alla città uno spazio pubblico rimasto a lungo inutilizzato.

Nel suo intervento ha spiegato le ragioni della candidatura:
«In questi anni ci siamo confrontati spesso, anche criticamente, ma ho sempre trovato risposte e un impegno concreto su temi importanti. La mia scelta nasce dai fatti: raccolta differenziata, stabilizzazione dei lavoratori, attenzione ai servizi sociali, cura del territorio e creazione di spazi comuni.
Il mio percorso civico parte dal 2006 con la raccolta di circa quattromila firme per il Parco Aldo Moro, un luogo dimenticato che finalmente è stato restituito alla città. Se la politica è fatta di risultati, questo è un risultato.
La mia candidatura vuole essere uno stimolo affinché questa strada continui: più attenzione alla vivibilità urbana, agli spazi pubblici, ai giovani e alla cultura, come il progetto della Casa della Musica. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei cittadini».

Il secondo ingresso è quello dell’ingegnere Salvatore Saglimbeni, da poco in pensione dopo 25 anni di servizio al Comune di Messina, dove ha ricoperto il ruolo di responsabile della pubblica illuminazione e direttore di sezione tecnica nel settore lavori pubblici.
Dopo una lunga esperienza da tecnico al servizio delle amministrazioni, ha deciso di impegnarsi direttamente:
«Ho sempre servito le amministrazioni con lealtà da tecnico, senza fare politica. Oggi, libero dal ruolo istituzionale, ho scelto di mettermi in gioco perché esiste la possibilità di garantire a Messina una programmazione di lungo periodo senza interruzioni traumatiche.
Ogni cambio di guida politica in passato ha comportato anni persi e progetti azzerati. Oggi possiamo superare questa logica emergenziale e consolidare un percorso amministrativo stabile.
Ho visto come, quando c’è visione, anche la macchina amministrativa riesce a trovare soluzioni che prima non si intravedevano. Per questo ho deciso di dare il mio contributo affinché la città continui a crescere e riceva più di quanto la politica le ha dato in passato».
Con questi nuovi ingressi il progetto Basile Sindaco prosegue nel coinvolgimento di competenze civiche e professionali, con l’obiettivo di rafforzare una classe dirigente fondata su esperienza, partecipazione e concretezza amministrativa.
